venerdì, 18 gennaio 2008


Dialogo con l'Altra



-Se io tornassi, tu saresti più forte, non avresti bisogno di chiedere nulla…

-Non posso permettere che il cinismo mi  faccia di nuovo da scudo, non è questo il modo in cui voglio essere forte…

-Ma nessuno ti da retta… l’unico modo in cui puoi fare qualcosa di utile sono io. Lasciami tornare, non ti dovrai preoccupare più di nulla.

-Non posso, lasciami in pace. La strada che ho preso è difficile, e ne sono consapevole, ma solo così posso farcela… solo così posso Vivere… Libera…

-Farcela a far cosa? Tutti si lasciano dirigere dall’Altro, lotteresti inutilmente…

-No, non tutti… Non tutti… Le persone speciali sono libere da te, sono libere nelle loro scelte.

-Ma le persone che contano No. Se vuoi essere qualcuno hai bisogno di me. Tu sei solo una sciocca sognatrice.

-E allora? Sarò anche una sognatrice, ma hai già preso il controllo una volta, e nulla è andato come volevi.

-Solo perché mi hai impedito di continuare ad essere il tuo volto. Con me sarai forte, non avrai bisogno di nessuno, avrai tutti gli amici che vuoi, un buon lavoro, e potrai concederti tutto ciò che desideri…

-No, non c’è solo questo nella vita… non voglio degli amici che non possono capire chi sono veramente, voglio essere forte perché le persone che mi sono affianco sono oneste e sincere e mi vogliono bene per quella che sono, non per quello che tu vuoi far credere che sia.

Voglio un lavoro che possa scegliere io, non qualcosa che mi impongono, non voglio che nessuno scelga per me, non voglio delle “cose” che mi rendano ulteriormente schiava di questo mondo, voglio lottare per i miei sogni, e non accontentarmi di quello che vuoi tu!

-Soffrirai, ti ferirai, dovrai ricominciare da capo… Io ti offro una vita più semplice, una strada che nessuno potrà contestare.

-so che soffrirò, ma gioirò per ogni piccola conquista. Se ti permettessi di impadronirti del mio animo, nulla mi sembrerebbe abbastanza…

-Potresti non farcela mai.

-correrò il rischio, e se occorre morirò, come Cyrano…

-è la storia di qualcuno che non ha mai combinato nulla, perché non era nessuno…

-è la storia di una persona che ha amato e sofferto, ha vissuto senza lasciare che nessuno gli imponesse nulla, è la storia di un uomo Libero, è la storia che voglio scegliere per Me…

-Ma a cos’è servito tutto questo?

-A non tradire mai i propri ideali.

-Ma tu vuoi essere qualcuno, vuoi ottenere di più dalla vita.

-Sì, ma non al prezzo che mi chiedi tu. Non sarò qualcuno vendendo la mia anima… E non centrano il bene o il male, ma solo quello che considero giusto per me. Non esistono il bene ed il male, ma solo noi, e le nostre scelte di vita.



Howlite alle 19:20 in: deliri
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mercoledì, 16 gennaio 2008

....."Se il dolore dovrà sopraggiungere che ciò avvenga presto," ho detto.

 "perchè ho tutta una vita davanti e devo viverla nel miglior modo possibile.

Se lui deve fare una scelta che la faccia subito. Così lo aspetterò.

Oppure lo dimenticherò.

 Aspettare è doloroso.

Ma non sapere quale decisione prendere è la peggiore delle sofferenze."....





da "sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta ed ho pianto"
di Paulo Coelho
Howlite alle 11:28 in: parole d autore
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mercoledì, 28 novembre 2007

Albe Inivisibili




Momenti mattutini
Assordante clangore nelle orecchie

...E Nulla Più...

Un vento gelido
sferzante
che taglia le gote

...E Nulla Più...

Il rombo del mostro d'acciaio
Che porta con se
Odori di altri paesi
Odori che non possiamo sentire

...E Nulla Più...

Il pallido azzurro del cielo mattutino
Colora un mondo
Ancora immerso nel sogno...
Falce di luna ancora alta nel cielo
Pallida falce di Morte

...E Nulla Più...

Mille invisibili volti
si susseguono l'un l'altro...
Quasi non li vedo...
Sono solo volti....
Tutti così vicini,
Ma al contempo
Lontani e distanti...
Questa è la mia giornata

...E Nulla Più...

Nulla Più...

Rompo gli schemi,
Distruggo le rime,
E di me non resta Nulla...

...Nulla più...




Anny, 27 novembre 2007
Howlite alle 11:35 in:
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venerdì, 23 novembre 2007

Piccola mano stretta a pugno,
Mano d'infante...
Si muove,
Fragile e delicata,
Alla scoperta del mondo...
Schiude il palmo,
Tende le dita,
E tocca il Cielo...
Vivi i sogni e le speranze
Nell'infante



Grande la mano dell'adulto,
Si stringe, ferrea,
Quasi crudele...
Dimentica del sogno...
Inutile schiudersi,
Inutile innalzarsi...
Non tocca il cielo con tutte le sue speranze....
Ella s'agita solo...
Nel vuoto...



Anny
Howlite alle 12:44 in:
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martedì, 16 ottobre 2007

16 ottobre 2007


È strana la dualità umana…

Per vivere veramente è necessaria una compresenza simultanea di gioia e dolore…

Chiudersi ad uno di questi sentimenti vuol dire chiudersi alla vita…

Vivere passivamente

E nulla di più

Questa è la mia conclusione…

Peccato che non ci sia mai riuscita…




Anny
Howlite alle 19:22 in: frammenti
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martedì, 16 ottobre 2007

Serenata di Strada



Ti lascio questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ho messo qui dentro i giorni, le cose
e le storie che abbiamo vissuto
c'è dentro un pacco di libri
e un paio di scarpe bucate
ci sono i biglietti, le foto
e tutti i viaggi rimasti da fare
Non venire mai a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
La magia se n'è andata, la luce si è spenta
sono partito, e il resto è passato
potrai sempre dire che non era più il tempo
o che forse era un mondo sbagliato
e se un giorno dovessi incontrarmi ancora
a una svolta del nostro destino
salutami come l'amico di un tempo
che la vita ha portato lontano
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada
Ti ho scritto questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ci troverai dentro i sogni e i rumori
delle notti che abbiamo passato
ci ho messo i pianti e la rabbia
e una manciata di buoni ricordi
della donna che un giorno mi ha amato
con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada




Modena City Ramblers
Howlite alle 19:14 in: parole d autore
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martedì, 16 ottobre 2007



16 ottobre 2007



Le nostre ombre nascondono ciò che siamo

È per questo che sono così importanti.

Noi esistiamo spesso nella nostra ombra,

E così ci sembra di vivere,

Perché l’ombra si muove con noi.

 

Non è altro che una pallida rappresentazione di ciò che siamo

Ma non possiamo fare a meno di osservarla.

Prenderla come punto di riferimento.







Anny
Howlite alle 18:37 in: poesie, frammenti
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lunedì, 15 ottobre 2007

15 ottobre 2007


Contravvenendo alla regola che gli era stata imposta, si voltò indietro

Per osservare per l’ultima volta il bel volto della donna

A cui aveva rinunciato per amor della musa poesia.

Lei pian piano si sgretolò come arido sale

Fu colpita dal vento, ed ogni brandello del suo animo

Sprofondò negli abissi più tetri.

Egli punì la donna, e se stesso, con una paura senza nome,

e fu condannato ad un’eterna dannazione.

Per sempre cantò di un tempo disperato,

mentre il suo corpo, dalle furie venia martoriato.

Crudele destino egli scelse per se,

figlio immortale di Dolore, vive tutt’oggi per trafiggere l’animo di chi,

Come lui, rinuncia alla vita.





Anny
Howlite alle 20:28 in: poesie
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mercoledì, 18 luglio 2007

Se solo ogni tanto avessi il tempo di fermarmi, per immortalare qualcosa di particolare, e di conservarlo per sempre...

eppure quando torno a casa in macchina, e gli occhi si posano per qualche istante sul tramonto, adombrato da purpuree nubi che diffondono le ultime luci di un sole morente, avrei voglia di fermarmi li, incurante, in mezzo alla strada, senza badare alle macchine che vanno e vengono, e ammirarlo, immortalarlo, farlo mio per sempre... un tramonto dopo l'altro, meraviglioso, sempre lo stesso eppur sempre diverso..

eppure quando passo mi dico che potrei... e non lo faccio mai... una scusa dopo l'altra... i lavori che restringono la strada, la stanchezza, la fretta, la schiavitù della vita moderna... senza più un'attimo per distrarsi, per perdersi nella bellezza della natura...
Howlite alle 21:09 in: deliri
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sabato, 14 luglio 2007



Tenebre


È notte quando mi sveglio.

Desta dopo aver sognato il giorno

È notte quando apro la porta

E le tenebre mi accolgono gentili

Come una coperta m’avvolgono

Fredda coperta dopo il calar del sole

Come un abbraccio mi cingono

Tremante abbraccio gelido al calar delle tenebre

Senso di solitudine

Senso d’abbandono

Un perché che non conosco

Una immota spazialità

Tutti camminano, mi passano intorno

Veloci

In un mondo turbinante

Di colori

Ma io non me ne rendo conto

Rimango

Avvolta dalle mie tenebre

In un’infinita immobilità

 

 

 

Anny

Howlite alle 00:49 in: frammenti
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